Come scegliere i migliori giocattoli didattici per i nostri bambini

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Durante la fase di crescita intellettuale e fisica, tutto ciò che è ludico assume un’importanza davvero notevole per i nostri bambini. Se è vero che ogni tipo di gioco può essere stimolante, va anche detto che cercare di proporre al bimbo/a dei giocattoli che aiutino il suo sviluppo mentale, sarebbe decisamente una buona idea.

Ma come scegliere i migliori giocattoli didattici? Sicuramente non esiste una spiegazione esaustiva. Innanzi tutto va tenuto conto del principale parametro, ovvero l’età: è normale che un bambino di 2 anni non abbia le stesse esigente di uno che ne ha 7.

Diverse età, diverse esigenze

Dal bebé sino ai ragazzini, le esigenze cambiano così come i desideri… e in tutto ciò non abbiamo calcolato che femminucce e maschietti hanno preferenze spesso molto diverse. Va però specificato come la curiosità del piccolo non va direzionata ma assecondata, seguendo comunque le sue esigenze infatti, potremo proporri il giocattolo che risulta più congeniale.


Per i più piccoli forme e colori

Se stiamo parlando di poco più che un bebé, la scelta ideale potrebbe riguardare particolari giocattoli che sono focalizzati sulle forme, sui colori o sui suoni. In questa fase della crescita infatti, optare per qualcosa di più complesso potrebbe non irritare il bimbo.

Verso le elementari…

Quando si diventa giovanotti, forme e colori diventano decisamente noiose. A questo punto alcuni possono dimostrare i primi interessi verso alcuni giochi da tavolo basilari o giocattoli di costruzioni. Si tratta di una fase molto importante anche se, come già detto, il piccolo non va forzato.

L’interesse verso i giochi elettronici

Prima o tardi succederà: i videogames attireranno l’attenzione dei bambini (soprattutto se maschietti). Si tratta di un tema controverso che non vede un atteggiamento da tenere globalmente riconosciuto.

Contrastare una passione può farla crescere e, se il piccolo dimostra un interesse in tal senso, vietare brutalmente può essere controproducente. D’altro canto non è detto che i giochi elettronici siano il male assoluto: esistono numerosi prodotti non solo adatti ai più piccoli, ma anche estremamente istruttivi.

Sotto questo punto di vista è però importante una costante presenza del genitore che deve aiutare a scegliere i videogames adatti alla fascia d’età dell’interessato, per trasformare un potenziale rischio in una grande opportunità offerta dalla tecnologia moderna.